E allora la sera raccolgo i pensieri per tentare vanamente di dare un senso alla giornata.

Perché ho fatto questo? Perché non ho fatto quello? Cosa mi sta spingendo in quella direzione?

Domande affollano la mia mente per trovarvi il nesso.

Ma se avevo messo nella lista dieci cose, e avevo tutto il tempo, perché ne ho fatte solo nove? Sto ripetendo degli errori?

Domande, solo domande.

Domande che affollano la mia testa che ormai produce solo una densa marmellata. Avete mai provato a spalmare quelle marmellate dense e appiccicose che sembra non si vogliono far spalmare?

E allora la sera trovo un momento dove riesco a fermare tutto.

Trovo un momento in cui la gratitudine è il mio unico pensiero.

Così come in una preghiera o come in un mantra.

Mi sento grato tutto quello che mi è successo che ho fatto e grato per quello che non mi è successo e non affatto. E allora la sera osservo il cielo che pian piano diventa blu e poi blu scuro.

Osservo un altro giorno bellissimo che ho vissuto libero di muovermi di sentire soprattutto di amare come voglio.

Provo quindi una gratitudine che mi permetterà domani di vivere felice come oggi.

Alessandro

 

Dobbiamo essere grati alle persone che ci rendono felici, sono gli affascinanti giardinieri che rendono la nostra anima un fiore.

(Marcel Proust)

 

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