Oggi, ma in realtà già da qualche giorno, ho ritrovato un vecchio amore, la camera oscura.

In questo bellissimo e mutevole periodo della mia vita mi sono imbattuto in una frase che voglio assolutamente fare mia:

E’ un primo grande passo verso la conoscenza di se stessi essere in grado di riconoscere che cosa ci rende felici.

(Lucille Ball)

 

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Allora ho ripreso a scattare in analogico seguendo il consiglio di un’amica.

Mi ha detto un pochino di tempo fa di rallentare e ascoltare ma solo ora capisco che dovevo rallentare per ascoltare me stesso e fare il viaggio più importante.

Ho deciso di cominciare consapevolmente il viaggio che richiede più fatica e più coraggio di tutti, quello per conoscere meglio me stesso.

E quindi ho pensato a cosa mi piace fare e ho subito ripreso a scattare in analogico, mi è sempre piaciuto e lo amo veramente tanto.

Una parte del processo di scatto analogico è quello di stampare in camera oscura.

Quando si rimane da soli al buio o con la lampadina rossa si entra ancora di più in contatto con noi stessi, ci si ferma e si pensa con calma a quello che dobbiamo fare.

 

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Allora da soli e quasi al buio la nostra unica compagnia siamo noi stessi e per forza di cose parliamo con la persona più importante che abbiamo al mondo.

Guardiamo comparire l’immagine sulla carta come se fosse un miracolo e ci sorprendiamo, ci meravigliamo di quanto entriamo in contatto con noi stessi che abbiamo scattato e curato l’immagine latente che si disvela.

E al tempo stesso ci sorprendiamo a svelare qualcosa di noi stessi che prima non conoscevamo.

L’apparente solitudine ci aiuta a scorgere nuove luci e nuove ombre di noi stessi che fino ad un istante prima sembravano non essere presenti nella nostra vita.

Il primo passo allora è stato fatto, ho trovato qualcosa che mi rende felice e che, purtoppo, avevo smesso di fare.

Una volta mi hanno detto, il mio primo giorno di felicità dopo un periodo di tristezza,

“hai visto come la vita si riapre!”

 

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E guarda caso oggi trovo insieme alla prima frase questa:

 

Siamo tutti parte della creazione. Siamo tutti dei re, dei poeti, dei musicisti; e non resta che aprirsi come un loto per scoprire cosa si nasconde dentro di noi.


(Henry Miller)

 

Ora ho solo voglia di chiudere gli occhi e aprire le mie braccia per respirare profondamente e arrivare li dove non sono mai arrivato, li dove mi porterà il mio cuore.

Vivo ormai una bellissima certezza che questo viaggio mi porterà da me.

Ora torno a lavorare e la cosa bellissima è che per lavoro faccio quello che amo, il Fotografo, insieme a persone che vivono la mia stessa passione.

 

Un enorme abbraccio avvolgente a tutti!

#vivounapassionesfrenata

 

Alessandro